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Comprendere e superare il dolore dell’Anima con la spiritualità

Nel percorso della nostra vita ad ognuno di noi è capitato di vivere momenti di dolore interiore, emotivo, con tutto il carico di sofferenza e stravolgimento che questo comporta. A volte può essere scaturito da eventi improvvisi e inaspettati, altre da dinamiche cresciute gradualmente: perdite, incomprensioni, ingiustizie e altre situazioni in cui ci siamo trovati senza poterlo in qualche modo prevedere o evitare.

Il dolore spirituale

L’equilibrio interiore che con tante difficoltà , fatica e impegno cerchiamo di mantenere, è un sistema molto delicato composto da tante sfaccettature di noi, in cui la concretezza della vita quotidiana, fatta di tutti i suoi impegni pratici e sociali, si va a scontrare spesso con delle esigenze che viaggiano su altri piani, certamente meno tangibili fisicamente, ma non meno importanti per il nostro benessere. Queste esigenze sono di tipo spirituale, ovvero riguardano il benessere della nostra Anima, che si nutre e si sostiene attraverso il fluire costante di stati di coscienza guidati dall’amore, dall’empatia, dalla gioia, dalla compassione, e da tutte quelle emozioni e quei sentimenti che ci permettono di dare una direzione esistenziale elevata alla nostra vita e a quei gesti che ogni giorno mettiamo in atto attraverso di noi nella quotidianità.

Il dolore spirituale arriva quando si interrompe o viene ostacolato il flusso di alte vibrazioni dentro di noi, un flusso che ci permette di mantenere un equilibrio fra tutti i nostri aspetti, da quello fisico a quello emotivo, da quello mentale a quello spirituale.
Il dolore spirituale sorge in seguito ad una disconnessione con la nostra fonte primaria di vita, l’amore, inteso come motore che tutto crea e muove.

Quando un evento doloroso ci porta in una situazione di sofferenza interiore, le conseguenze le subiamo e percepiamo anche a livello fisico e mentale, tutto il nostro campo energetico subisce l’urto di un cambiamento a cui non siamo preparati.

Ed è così che tutto quell’Amore che fino ad allora scorreva e fluiva armoniosamente in noi attraverso quella relazione, quell’esperienza, quello stato del nostro essere che è stato fermato e compromesso da fattori esterni, rimane come sospeso dentro ad ogni nostra cellula, senza più trovare un suo scopo e una sua manifestazione di espressione sul piano umano.

Il dolore diventa amore inespresso

Attraverso quell’amore che vivevamo e condividevamo, esprimevamo noi stessi: con la comunicazione, con la fisicità, con intenzione emotiva e spirituale, ed ora la persona, la creatura animale, la relazione, l’esperienza attraverso cui tutto questo poteva fluire e manifestarsi è venuto a mancare e non tornerà più. Ciò ci provoca un corto circuito interiore per cui, oltre a trovarci a dover gestire il colpo subito, abbiamo la necessità di comprendere cosa farcene di tutto quell’amore rimasto sospeso dentro al nostro cuore, che nel frattempo è diventato un macigno da portare e da non riuscire più quasi a riconoscere nella sua vera essenza. È diventato per noi solo rabbia e sofferenza, confusione mentale e interiore. Non riusciamo più a vedere che al di là di tutto questo l’Amore non se n’è veramente andato, ma ha solo smesso di scorrere.

Accettare il dolore

Per uscire da questo blocco esistenziale occorre prima di tutto accettare ciò che ci è successo, guardare agli eventi che sono arrivati nella nostra vita come a qualcosa che non potevamo in alcun modo prevedere ed evitare, e che abbiamo la possibilità di trasformare qualcosa di estremamente negativo in un’opportunità di rinascita e cambiamento.

Accettare che non possiamo avere tutto sotto controllo ci permette di comprendere anche che oltre a quell’ accadimento possiamo trovare una nuova possibilità, un nuovo modo per vivere la nostra vita. L’accettazione di quello che ci è successo ci consente di mettere in moto quelle intenzioni, scelte, gesti che favoriscono di nuovo la percezione di quell’Amore rimasto sospeso dentro di noi.

Accettare significare arrendersi, perdonarsi per quello che non si è potuto fare, affidarsi alla vita che sa anche donarci la possibilità di manifestare la nostra essenza in modi che non avremmo mai contemplato prima di allora. Ed è lì che l’Amore sospeso ricomincia a fluire. In nuovi progetti, nel prenderci cura di un’altra creatura animale, nel dedicarci a nuove forme di aiuto, nel condividere espressioni talentuose di noi che non avevamo mai considerato utili.

Trasformare il dolore in amore

Per guarire dalle ferite di un dolore occorre prendere tra le mani quel dolore , guardarlo, cullarlo e trasformarlo da pietra grezza in un caleidoscopio di colori, da scatola chiusa in contenitore di idee e sogni da concretizzare.

La vita non ci rende immuni dal dolore e dalla sofferenza , ma vivere una vita spiritualmente connessa al flusso dell’amore ci consente di diventare alchimisti, costruttori, viaggiatori, poeti e sognatori.

Non facciamoci sommergere dalle acque stagnanti di un amore lasciato sospeso, andiamo a prenderlo quell’amore e rendiamolo qualcosa in grado di guarire noi e aiutare a farlo altre anime. Cerchiamo il coraggio e facciamolo nostro compagno di vita. Accanto ad esso ogni sfida può diventare un’opportunità.

Hai mai vissuto un dolore che hai saputo trasformare in un grande flusso di amore per te e magari per qualcun altro?

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